Isole Faer Oer delfini uccisi per dimostrare di essere adulti
Postato il 27 luglio 2010 - archiviato sotto News | 2 Commenti
Cari Amici
Oggi mi hanno inviato questa e– mail che contiene immagini terrificanti. Guardatele e vi prego di farle girare per il mondo. Tutti devono sapere!
Nelle Isole FAROE che appartengano alla Danimarca e ancora autorizzata una sgradevole pratica. Momentaneamente il mare e di colore rosso….. ma non per motivi naturali
Ma perche l’uomo sta macellando un centinaio di intelligenti DELFINI CALDERON!
Questo succede ogni anno nelle isole Faroe (DANIMARCA) la maggior parte dei partecipanti sono giovani! Perchè ? Una simile FESTA DA MACELLO per dimostrare di essere adulti!
Ognuno vi partecipa in un modo o nell’altro o per ammazzare o come Spettatore!
I Calderon Delfini e come tante altre specie a rischio di estinzione.
Egli si avvicina alle persone per giocare e comunicare.
Un segno di vera amicizia.
delfini non muoiono subito. Vengono feriti 1,2, o 3 volte con grossi ganci. In quei momenti i delfini fanno dei lamenti come un Neonato e muoiono piano Miseramente!
Gli animali soffrono a lungo, e mentre questo magnifico essere muore piano nel suo stesso sangue, li non ce COMPASSIONE!
QUESTO DEVE FINIRE!
FA CHE IL MONDO VEDA QUESTA VERGOGNA!
FATE GIRARE QUESTE IMMAGINI AFFINCHE’ VENGA MESSO FINE A QUESTO INUTILE MASSACRO!
Usansa per dimostrare di essere adulti, a me pare il contrario…uno schifo, dimostrazione di inferiorità mentale e mancanza di cuore.
Un minimo di rispetto ci vuole, non siamo padroni del mondo!!!
Sudafrica, balena salta e cade su yacht
Postato il 22 luglio 2010 - archiviato sotto News | Lascia un commento
Illesi gli occupanti dell’imbarcazione ma barca seriamente danneggiata
ROMA – Una coppia che stava facendo una gita in mare con uno yacht al largo di Città del Capo, in Sudafrica, deve essersela vista brutta quando una giovane balena, che si era avvicinata a loro, ha compiuto un salto ricadendo rovinosamente sulla barca.
Ma l’incidente è finito bene perché la barca era di metallo e non è affondata, nessuno si è fatto male e anche il cetaceo, a quanto pare, se l’é cavata con delle escoriazioni. Ralph Mothes e la fidanzata Paloma Werner, in gita con la fidanzata sulla barca, che stava navigando fra Robben Island – l’isoletta dell’ex prigione di Nelson Mandela – e Blouberg, racconta ai media sudafricani di aver osservato la balena per mezz’ora. Poi l’animale ha cominciato a tuffarsi fuori e dentro l’acqua dirigendosi proprio verso di loro.
“Ho pensato: non può essere in rotta di collisione con noi”. Invece al terzo o quarto salto – le balene si esibiscono spesso accanto o davanti alle imbarcazioni – è piombata sullo yacht, portandosi via l’albero e sfondando il tetto della cabina e le paratie. Quindi é scivolata via “lasciando sulla barca un po’ di pelle e di grasso”, raccontano i due al Cape Times.
“Grazie a Dio (la barca) era in acciaio. Se fosse stato di fibra di vetro ora saremmo storia, dice Paloma. “Siamo fortunati a essere ancora vivi”, chiosa Ralph. Il Cape Times dice che ora le autorità per l’ambiente e il turismo stanno indagando per capire se il cetaceo era stato molestato.
Un operator di una società di navigazione di Città del Capo che organizza gite di avvistamento di balene e delfini dice di aver notato in precedenza la stessa balena molestata da due imbarcazioni che le puntavano dritti contro.
Fonte: Ansa.it
Surfcasting
Postato il 20 luglio 2010 - archiviato sotto Pesca in Mare, Tecniche di pesca | Lascia un commento
Il Surfcasting è una delle tecniche di pesca sportiva più entusiasmante e di facile apprendimento. Surfcasting, che deriva dalla frase anglosassone il cui significato è lancio oltre l’onda. E’ una tecnica che viene utilizzata con mare mosso o con mareggiate violente e piuttosto frequenti ove si crea la “schiuma”. In queste condizioni di moto ondoso continuo e regolare scava e modella il fondale sabbioso, smuovendo il loro habitat naturale un gran numero di organismi, come molluschi, invertebrati ecc, di cui i pesci grufulatori ne sono molto ghiotti fino ad arrivare quasi a terra..Questi, a loro volta, mettono in funziona una vera e propria catena alimentare dei grossi predatori, cosi permette al pescatore di avere a distanza raggiungibile dalla riva tramite una canna da surf, una fauna varia in pascolo sul fondale sabbioso e/o roccioso. Il surfcasting è molto praticato nell’estate perché può regalare delle belle serate rilassanti e divertenti e soprattutto pescose , anche se il periodo migliore è durante l’inverno,quando le mareggiate sono più frequenti nei nostri litorali. Nel surfcasting il lancio è fondamentale per il pescatore perché dovrà raggiungere distanze notevoli per posare l’esca nella zona da lui scelta.
Per fare tutto questo occorrono attrezzature di notevoli prestazioni: Robustezza,Flessibilità,Leggerezza. Mediamente le canne di un pescatore da Surf hanno una lunghezza che varia dai 4,10 4,40 ed un mulinello abbastanza grande per sopportare la trazione del filo in uscita e per contenere una quantità di filo sufficiente per raggiungere la zona scelta dal pescatore per posare l’esca. Esistono diversi stili di lancio:L’above cast “lancio che passa in alto”
Questo tipo di lancio a molto preciso ma va a discapito della distanza infatti si possono raggiungere circa 80mt. Il lancio side cast molto diffuso nei nostri litorali permette di raggiungere con facilità distanze piuttosto ragguardevoli. Il vero lancio per il surfcaster è il ground cast con questa tecnica di lancio si possono superare anche i 140mt di distanza con molta precisione. Questi sono i tre lanci più diffusi ma esistono anche altri per esempio il pendulum cast, back cast . Comunque bisogna scegliere il tipo di lancio più adatto per raggiungere la zona più pescosa scelta precedemente dal surfcaster.
Esche
Nel surfcasting vengono impiegate diverse di cui la validità dipende da una serie di fattori,tra cui sono preponderanti lo stato di agitazione del mare e la probabile preda che si va a ricercare. Il massimo del rendimento tra le esche generiche si ottiene dalla sarda,il cui richiama è elevato specialmente da ottobre a dicembre,quando l’acqua si rivela un’ottimo conduttore di odori. Particolarmente efficace risulta l’utilizzo del filetto di sardina avvolto intorno ad un’amo a gambo lungo del numero 4 e assicurato ad esso con uno spezzone di filo elastico. Un’altra esca che bem si adatta al surfcasting è il muggine,che si prepara in filetti come la sarda : Grazie al grasso che si scioglie lentamente,costituisce un richiamo eccezionale per l’olfatto di numerosi predatori. Esca specifica per il surfcasting è la cicala di mare,ideale per condizioni di mare poco mosso,quando questo crostaceo riesce ad accattivarsi lal fiducia di grossi sparidi. Nel novero delle esce specifiche non poteva mancare il murrice mollusco particolarmente gradito agli sparidi, in particolar modo alla orata. Questa esca riesce a coprire molteplici condizioni di pesca, dove trova impiego adatto il long arm con diametro compreso trallo 0,40 e 0,45. Nella ricerca di prede stanziali e in presenza di mare con moto ondoso moderato, infine, rivela tutta la sua efficacia il verme americano innescato su ami lunghi e leggeri; la resa maggiore viene offerta all’inizio della stagione,quando questo anellide riesce ad attirare prede importanti come l’ombrina spigola e altri grufulatori. Un.altra esca amata nella maggior parte dei surcaster è l’arenicola che grazie alla sua forma ed alla sua fluorescenza notturna riesce ad attirare un maggior numero di pesci di diverse razze e grandezze.
Vogliamo le foto delle vostre imprese!
Postato il 20 luglio 2010 - archiviato sotto Galleria | Lascia un commento
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